Nel nostro studio la costruzione del modello fisico rappresenta un momento privilegiato di riflessione, verifica e maturazione del progetto. Non si tratta di oggetti dimostrativi o meramente espositivi, ma di autentici strumenti di pensiero, capaci di tradurre concetti astratti in forme tangibili e di attivare una comprensione spaziale immediata, favorendo il confronto critico e collettivo.
Fin dalle prime fasi progettuali realizziamo modelli di studio in scala ridotta, utili a esplorare i volumi, indagare le proporzioni, verificare le relazioni spaziali e valutare l’inserimento nel contesto. Il modello evolve insieme al progetto, trasformandosi progressivamente da plastico volumetrico a strumento di approfondimento, fino a prototipi in scala reale 1:1, impiegati per lo studio di nodi costruttivi e particolari architettonici significativi, soprattutto nei progetti di nuova architettura e di interni.
La modellistica è praticata all’interno dello studio come parte integrante del processo creativo. La costruzione diretta dei modelli consente agli architetti un dialogo continuo con la materia, permettendo di sperimentare, correggere e affinare le soluzioni progettuali. Quando presente, l’interazione con modellisti specializzati arricchisce il processo, integrando competenze manuali e tecniche.
Nel restauro, il modello assume anche un valore critico e documentario: rende leggibile l’assetto storico dell’edificio, chiarisce le relazioni tra le parti e facilita la condivisione delle scelte con enti di tutela, committenti pubblici e comunità locali. Il modello diventa così un dispositivo vivo, che affianca rilievi, disegni e visualizzazioni digitali, accompagnando il progetto come strumento di lavoro e di narrazione architettonica.