SCARIO, SALERNO

LA TRAGARA

SCARIO, SALERNO

LA TRAGARA

La proposta progettuale “Save the Beach – Tragara”, sviluppata nell’ambito del workshop promosso dall’Ordine degli Architetti della Provincia di Salerno, dalla Lega Navale Italiana Sezione di Scario e dal Comune di San Giovanni a Piro, nasce con un obiettivo chiaro e condiviso dalla comunità locale: restituire alla costa di Scario uno dei suoi luoghi più identitari, la spiaggia della Tragara.
Negli ultimi decenni questo tratto di litorale ha subito un progressivo fenomeno di erosione costiera che ha ridotto in modo significativo la superficie della spiaggia, un tempo frequentata dagli abitanti e dai visitatori come uno dei luoghi più suggestivi del golfo di Policastro. Il progetto si confronta dunque con una sfida complessa: contrastare la perdita di sedimenti e allo stesso tempo riqualificare il sito sotto il profilo paesaggistico e architettonico, restituendolo alla fruizione pubblica.
L’intervento parte da una lettura delle dinamiche naturali della costa. Nei tratti litoranei caratterizzati da un forte trasporto longitudinale di sedimenti, una delle strategie più efficaci consiste nella realizzazione di pennelli frangiflutti capaci di stabilizzare la linea di riva interrompendo il flusso delle sabbie. Questo sistema consente di favorire la formazione di nuove porzioni di arenile, spesso con la tipica configurazione “a dente di sega”. Tuttavia, perché il processo risulti efficace nel tempo, l’opera deve essere integrata con un ripascimento artificiale, mediante l’apporto controllato di sedimenti.
Il progetto prevede quindi il potenziamento dei due promontori naturali che delimitano la baia della Tragara e la realizzazione di un pennello artificiale centrale costituito da blocchi di roccia naturale, capace di stabilizzare il sistema costiero e favorire la ricostituzione della spiaggia.
Accanto alla funzione tecnico–ingegneristica dell’opera antierosiva, la proposta introduce anche una dimensione architettonica e paesaggistica. Il pennello diventa infatti un vero e proprio percorso sul mare, un camminamento sopraelevato che collega la terraferma con lo specchio d’acqua antistante. La struttura, ancorata tramite palificata, ospita funzioni leggere dedicate al tempo libero e alla fruizione turistica.
Il percorso si articola in tre momenti: una prima sequenza di terrazzamenti utilizzabili come piccole piattaforme balneari, una seconda area destinata al relax e alla sosta, e un tratto finale che conduce a un punto di attracco per le imbarcazioni, realizzato con moduli galleggianti in polietilene.
Mentre la struttura antierosiva, costituita da pennelli e ripascimento, è concepita come intervento permanente, le attrezzature dedicate alla fruizione turistica sono pensate come installazioni stagionali e rimovibili, realizzate con materiali naturali ed ecocompatibili, come il legno marino chiaro, in piena armonia con il paesaggio costiero.
Il progetto interpreta così la difesa della costa non soltanto come un’opera tecnica, ma come un’opportunità per ridisegnare il rapporto tra comunità, paesaggio e mare, restituendo alla Tragara il ruolo di luogo identitario e di esperienza condivisa tra natura e architettura.