LAURITO, SALERNO

MULINO AD ACQUA

LAURITO, SALERNO

MULINO AD ACQUA

Il progetto promosso dal Comune di Laurito nasce dall’idea che la ristorazione possa essere molto più di un servizio: può diventare uno strumento culturale, educativo e territoriale capace di restituire valore alle tradizioni locali e di generare nuove prospettive di sviluppo. L’obiettivo è riportare sulle tavole i sapori autentici della cucina di un tempo, trasformando la memoria gastronomica in esperienza contemporanea consapevole, dove la semplicità diventa raffinatezza e la tradizione si fa linguaggio attuale.
In questa visione, il recupero di un antico opificio, un vecchio mulino simbolo della storia produttiva del luogo, assume un significato che va oltre la riqualificazione edilizia. L’intervento prevede un restauro conservativo mirato a restituire integrità strutturale e dignità architettonica al manufatto, compromesso da infiltrazioni d’acqua e fenomeni di degrado delle murature in arenaria, con esfoliazioni e perdita di coesione lungo i piani di sedimentazione. Le opere di manutenzione introducono barriere contro l’umidità, la rimozione della vegetazione infestante e il ripristino delle parti danneggiate, in un equilibrio tra tutela materiale e nuova funzionalità.
All’interno dell’edificio restaurato trovano spazio la cucina, la sala di ristorazione e i servizi, insieme agli impianti necessari e alle opere di sistemazione esterna, dal recupero della vasca di raccolta dell’acqua alla ricostruzione del canale di adduzione. Accanto a queste funzioni prende forma un laboratorio enogastronomico dedicato alla dieta mediterranea, intesa non come semplice modello alimentare, ma come patrimonio culturale fondato su stagionalità, qualità, sicurezza alimentare e rapporto equilibrato con il cibo.
Il laboratorio si configura come spazio aperto a tutte le fasce di età, orientato alla conoscenza dei prodotti locali, delle tecniche di preparazione, del consumo consapevole e dei temi legati alla salute e alle dipendenze alimentari. L’area verde attrezzata, recentemente realizzata, completa il complesso e rafforza il legame tra architettura e paesaggio, rendendo il sito un luogo di incontro tra uomo e natura.
Il “vecchio mulino”, nella sua nuova veste, diventa così un presidio culturale e ambientale: un luogo dove si intrecciano recupero del patrimonio, educazione alimentare e valorizzazione delle produzioni biologiche locali, in una prospettiva di sviluppo sostenibile e identitario per l’intera comunità.